Grazie all'alto valore di materiale raccolto e utilizzato dal Comitato Scientifico si è potuto realizzare questo libro, importante per il territorio delle Bevere in cui stiamo operando per mantenere, conservare e migliorare il suo prezioso ecosistema.

GLI AUTORI:


1_ Nicolodi Francesco, 36 anni, laureato in Scienze Geologiche e geologo libero professionista. Si occupa di Geologia Ambientale, Idrogeologia ed interventi di ripristino naturale. Per il Comitato Bevere si occupa di conservazione idraulica e geologica della Brianza.

2_Raul Manenti, 23 anni, laureato in Scienze Naturali, è membro dal 1996 della Societas Herpetologica Italica e referente del territorio della provincia di Lecco per il progetto di Atlante degli Anfibi Rettili della Lombardia.

3_Maria Lisa Sacchi, 35 anni, laureata in Scienze Geologiche presso l'Università degli Studi di Milano, dal settembre 2000 è funzionario presso la Provincia di Milano partecipando alla predisposizione del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale.

4_Luciano Erba,libero professionista, studioso dell'ecosistema del fiume Lambro, vice presidente del Comitato Bevere, è il responsabile di questo progetto.

5_Pietro Pozzoli, presidente del Comitato Bevere.

6_Anna Maria Gentilini, 35 anni, laureata in Scienze Geologiche con una tesi sulla ricostruzione delle fasi di espansione e ritiro del ghiacciaio del lago di Como, si occupa anche di caratterizzazione di corsi d'acqua e studi di impatto ambientale.

7_Anna Cantù, 30 anni, laureata in architettura. Ha realizzato, in collaborazione con Rossella Corbetta, la Relazione Tecnica per il riconoscimento del P.L.I.S. "La Valletta". Collabora con uno studio di Ingegneria.

8_Sabrina Parravicini, laureata in Scienze Biologiche che nel 2000, ha calcolato nella tesi il livello d'inquinamento atmosferico da metalli pesanti presente in alcune località che fanno parte del Parco Regionale della Valle del Lambro.

9_Gabriella Ferrari, 39 anni, laureata in Scienze Geologiche e geologa libera professionista. Si occupa di Geologia Ambientale, Idrogeologia ed interventi di ripristino naturale. Per il Comitato Bevere si occupa della conservazione idraulica e geologica della Brianza.

10_Rossella Corbetta, 29 anni, laureata in Architettura, libera professionista, è commissario per i Beni Ambientali a Renate. Ha realizzato, in collaborazione con Anna Cantù, la Relazione Tecnica per il riconoscimento del P.L.I.S. "La Valletta".

11_Chiara Nicolodi, 34 anni, laureata in Architettura ed architetto libero professionista. Si occupa di progettazioni di grandi complessi civili/commerciali, valutazioni urbanistiche e riutilizzo di materiali poveri in edilizia.

12_Anna Nicolodi, 33 anni, laureata in Scienze Agrarie, libera professionista. Si occupa di studi sulle patologie delle piante ad alto fusto, e dei ripristini di aree degradate. Per il Comitato Bevere si occupa della conservazione delle specie vegetali brianzole.

13_Alessandro Colombetti, 66 anni, Docente di Idrogeologia ed Idrogeologia Applicata presso l'Università di Milano-Bicocca, Dipartimento di Scienze Geologiche e Geotecnologie. Si occupa dello studio scientifico dell'area Brianzola.




Per richiedere il libro, o eventuali richieste di materiali, vanno indirizzate alla Segreteria del Comitato Bevere.

                                                                                                                    

Il comitato è una libera associazione, specificatamente costituitasi per il risanamento delle rogge Bevera. Il nuovo gruppo ecologico brianzolo conta oltre 1118 iscritti ed è in continua crescita. Il fondatore e presidente Pietro Pozzoli desidera ringraziare soci, simpatizzanti e tutti quanti hanno favorito, con la loro adesione il consolidarsi dell'iniziativa. Realizzare il completo risanamento di quello che è stato un intricato e mirabile reticolo di fontane, sorgenti, ruscelli un tempo tranquillamente potabili ed ora inglobati in un disordinato ed aggressivo percorso di urbanizzazione, non sarà certo un compito facile nè di breve durata. Ma per molti di noi, rappresenterà un obiettivo stimolante che, con il sostegno collettivo e l'interessamento delle molte amministrazioni territoriali coinvolte, potrà produrre risultati e miglioramenti differenziati, secondo la volontà politica e la competenza dimostrata. Molti anni trascorsi nell'indifferenza e nel degrado, hanno permesso di ridurre un patrimonio naturale inestimabile a ben poca cosa, pagando a caro prezzo i vantaggi del modello consumistico.        

 

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L' uso essenzialmente speculativo dei suoli ha creato, d'altra parte, situazioni devastanti sugli ambiti territoriali più fragili, come al riguardo le acque di superficie. Il perdurare di questo indirizzo potrà mettere a repentaglio - il modo sistematizzato oltre che l'intero acquifero, le stesse vestigia di un ambito,le cui caratteristiche di amenità e salubrità hanno costituito, nel tempo, una componente fondamentale dell'ecologia e del paesaggio. Oggi, tuttavia, accanto ad un degrado ancora violento, sono anche evidenti i segnali di un'attesa per una politica del territorio più lungimirante ed equa, rispettosa, negli obiettivi di progresso, delle risorse naturali, nei rapporti di equilibrio e conservazione. Si tratta di produrre una risposta civile e coerente all'aspettativa di quanti hanno già scelto per un modello di sviluppo più consono alla qualità della vita ed alla gestione di risorse limite (acqua, aria, suoli). Il traguardo che il Comitato Bevere si è posto è il recupero dell'ambiente fluviale, quanto più prossimo alla dimensione naturale. Questo obiettivo comporterà una maggiore attenzione e conoscenza dell'ecologia specifica, in un processo innovativo culturale e di costume. Esso richiederà nelle scelte decisionali, la razionalizzazione delle convergenze tecniche e politiche per un risultato tangibile, di alto livello qualitativo, in sintonia con la ricchezza naturale che contraddistingue il comprensorio, malgrado l'inarrestabile avanzata di un'area atropica ormai satura. Salvare immediatamente e stabilmente quanto rimane di integro o di poco alterato è anche il presupposto per garantirsi un'azione di recupero altrimenti irreversibilmente compromessa. A questo si attiverà il Comitato Bevere, tramite il coinvolgimento di autorità locali e sovraccomunali, in un'azione capillare di analisi e ricerca, cui dovrà seguire una pronta serie di interventi non stumentali o solo "ottusamente" idraulici, ma rispondenti ad un quadro di lettura omogenea e complessiva del dato ambientale. Per un risanamento reale, consono alle origini e alla genesi del luogo Brianza.

                                                                                                  

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